lunedì 5 ottobre 2015

CHI PERDE PAGA - STEPHEN KING

Chi perde paga
Stephen King
Sperling & Kupfer
pp. 469
€ 19.90
E-book: Non disponibile

A un anno di distanza da Mr. Mercedes, Stephen King torna in libreria con Finders Keepers (tradotto in italiano come Chi perde paga), la seconda avventura dell’ex detective Bill Hodges, nuovo eroe kinghiano a cui lo scrittore ha dedicato una trilogia. Dopo aver assicurato alla giustizia il folle che con una Mercedes aveva compiuto una strage durante una fiera del lavoro, stavolta l’uomo dovrà dare la caccia a Morris Bellamy, un ex galeotto deciso a recuperare un vecchio bottino che aveva nascosto prima di finire in prigione per stupro. All’interno, non solo ventimila dollari circa, ma i preziosissimi taccuini appartenuti allo scrittore John Rothstein, in cui l’autore, prima di essere ucciso, aveva raccolto le avventure inedite del suo personaggio più amato: Jimmy Gold.
Nonostante il King “thriller” non abbia ancora dimostrato la stessa capacità narrativa del King “horror”, con questo secondo capitolo della trilogia dedicata al detective Hodges, l’autore americano riesce a suscitare emozioni e sentimenti tipici di un grande scrittore che ormai ha fatto la storia della letteratura mondiale. Dopo un inizio sprint, in cui la rapina e il successivo omicidio di Rothstein riportano a molti capolavori cinematografici tarantiniani, in primis Pulp Fiction, King si dedica per un bel pezzo a raccontare la vita dei futuri protagonisti del romanzo, eccedendo forse con la quantità di informazioni da recepire. Una volta, però, entrato in gioco Hodges, Finder Keepers accelera in maniera improvvisa, regalandoci, per l’ennesima volta, una storia straordinaria, un’avventura mozzafiato in cui le vicende si susseguono rocambolesche, mescolandosi e avvolgendo il lettore come in una ragnatela.
Inevitabile che alla base di un romanzo così potente ci sia tanto del King più amato dagli appassionati, e così ecco citazioni e omaggi a Misery (anche Bellamy, come Annie Wilkes, si professa come l’ammiratore numero uno di Rothstein) o a Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, la splendida novella contenuta nell’antologia Stagioni diverse (durante la sua vita carceraria, Bellamy vestirà ogni tanto i panni dell’Andy Dufresne letterario, anche lui alle prese con una vita tra le sbarre non proprio piacevole). Ciò che, però, colpisce maggiormente, è la capacità di King di creare un’epopea a tratti angosciante in un ambiente reale, in cui ognuno di noi potrà ritrovare la propria quotidianità. Tutti noi potremmo, un giorno, trovarci nei panni del povero Pete Saubers, afflitto da una famiglia in difficoltà che vorrebbe tanto aiutare, o di Morris Bellamy, alla disperata ricerca di un senso da dare alla propria vita e di un riscatto che si materializza proprio in quei taccuini rubati.
Manca ancora un libro alla fine della trilogia della Mercedes, ma ciò che è sicuro è che i protagonisti diverranno presto dei miti kinghiani: dallo stesso Hodges fino alla dolce Holly, passando per Jerome e Pete (per cui auspichiamo un ruolo anche nel terzo volume). Una squadra degna quasi della banda dei perdenti di IT o dei “prescelti” di L’ombra dello scorpione
Voto: ⋆⋆⋆⋆

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